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Giubileo 2015

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Anno Giubilare

L’Anno Giubilare è un periodo che si ricollega alla celebrazione ebraica del Giubileo.

Viene comunemente detto “Anno Santo”, non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita.

L’Anno Giubilare può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza.

Radici bibliche

Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore” (Lc 4,19, che cita Is 61,2). Per questo la Chiesa indice gli anni giubilari soprattutto come anni di Cristo, di colui che è il portatore della vita e della grazia di Dio all’umanità.Nell’Antico Testamento il giubileo è un anno che ricorre ogni 50 anni, ed è dedicato alla remissione dei debiti e alla restituzione della terra ai proprietari originari.

Storia

Un evento che precorse per certi versi il Giubileo fu la Perdonanza istituita da papa Celestino V: il 29 settembre 1294con la Bolla del Perdono egli stabilì che recandosi nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio nella città dell’Aquila, tra il 28 ed il 29 agosto, veniva concessa l’indulgenza plenaria a tutti i confessati e pentiti. La Perdonanza, che si ripete tuttora, ha in comune con il Giubileo l’indulgenza in occasione del pellegrinaggio.

Lo stesso Papa (abruzzese d’adozione, ma originario della Terra di Lavoro), promulgò l’Indulgenza Plenaria anche per la città di Atri[1]: il primo portale del lato destro della Cattedrale è una Porta Santa che viene aperta il 14 agosto e chiusa 8 giorni dopo. Anche questa Indulgenza, la più lunga del mondo dopo quella di Roma, ha le stesse caratteristiche della Perdonanza aquilana.

Pochi anni dopo il successore di Celestino, papa Bonifacio VIII, istituì il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet, emanata il 22 febbraio 1300. Con questa bolla si concedeva l’indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le Mura, per tutta la durata dell’anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni.

Dante riferisce nella Divina Commedia che l’afflusso di pellegrini a Roma fu tale che divenne necessario regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte a Castel Sant’Angelo:

Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli Anni Santi straordinari, al di fuori di questa scadenza. Ad esempio, Pio XI l’8 aprile del 1933 concesse il 24° Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione. Nella sua bolla Quod nuper si bandisce l’anno santo, esaltando la pace. Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel 1983 in occasione del 1950o anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo.Nel 1350 Papa Clemente VI, per parificare l’intervallo a quello del Giubileo ebraico, decise di accorciare la cadenza a 50 anni. In seguito l’intervallo fu abbassato a 33 anni da Urbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù. Finito lo scisma d’Occidente, Martino V indisse l’Anno Santo per il 1425, introducendo due novità: la coniazione di una speciale medaglia commemorativa e l’apertura della Porta Santa a San Giovanni in Laterano. Secondo quanto stabilito da Urbano VI, il nuovo Giubileo si sarebbe dovuto celebrare nel 1433, ma non fu così. Solo sotto il pontificato di Nicolò V venne indetto un Giubileo per il 1450. Paolo II, con una bolladel 1470, stabilì che in futuro il Giubileo si svolgesse ogni 25 anni. Ad indire il successivo, nel 1475, fu Sisto IV: per questa occasione il pontefice volle che Roma fosse abbellita con nuove importanti opere, tra cui la Cappella Sistina e il ponte Sisto sul Tevere[2].

L’ultimo Anno Santo celebrato è stato il Grande Giubileo del 2000, mentre il prossimo ordinario sarà nel 2025.

Papa Benedetto XVI ha anche proclamato l’Anno Paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all’apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo (collocata dagli storici tra il 7 e il 10 d.C.), e, subito dopo di questo, l’Anno Sacerdotale, in occasione dei 150 anni della morte di San Giovanni Maria Vianney (il Curato d’Ars), patrono dei parroco del mondo intero.

Le condizioni per lucrare l’indulgenza sono variate nel tempo. Ad esempio, per il Grande Giubileo del 2000 era possibile lucrarla anche con il pellegrinaggio in unsantuario della propria Diocesi (indicato dal Vescovo), oppure offrendo assistenza ad ammalati o carcerati.

Riti dell’Anno Giubilare

Il Giubileo dura più di un anno solare: infatti, ha inizio con il Natale dell’anno solare precedente (25 dicembre) e termina con l’Epifania dell’anno solare successivo (6 gennaio).

Il rito più conosciuto del Giubileo è l’apertura della Porta Santa: si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza.

L’inizio ufficiale del Giubileo avviene con l’apertura della porta santa della basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato la porta veniva smurata parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma che il Papa rompeva con un martelletto; quindi gli operai completavano la demolizione. In occasione del Giubileo del 2000, invece, il papa Giovanni Paolo II ha introdotto un rito più semplice e immediato: il muro è stato rimosso in anticipo lasciando solo la porta chiusa, che il papa ha aperto spingendo i battenti.

Le porte sante rimangono aperte (a parte la normale chiusura notturna) fino al termine dell’Anno santo, quindi vengono murate di nuovo.

Elenco dei giubilei

1 Giubileo del 1300, Bonifacio VIII
2 Giubileo del 1350, Clemente VI
3 Giubileo del 1390, Bonifacio IX, per conseguire l’indulgenza era necessario recarsi in visita alle quattro grandi Basiliche di Roma
4 Giubileo del 1400, Bonifacio IX
5 Giubileo del 1423, Martino V
6 Giubileo del 1450, Niccolò V
7 Giubileo del 1475, Sisto IV
8 Giubileo del 1500, Alessandro VI
9 Giubileo del 1525, Clemente VII
10 Giubileo del 1550, Giulio III
11 Giubileo del 1575, Gregorio XIII
12 Giubileo del 1600, Clemente VIII
13 Giubileo del 1625, Urbano VIII, i religiosi di clausura, gli infermi e i prigionieri potessero acquistare l’indulgenza senza recarsi a Roma
14 Giubileo del 1650, Innocenzo X
15 Giubileo del 1675, Clemente X
16 Giubileo del 1700, Innocenzo XII, che morì durante il giubileo
17 Giubileo del 1725, Benedetto XIII
18 Giubileo del 1750, Benedetto XIV
19 Giubileo del 1775, Pio VI
(Nel 1800 non ci fu il giubileo data l’occupazione francese di Roma)
20 Giubileo del 1825, Leone XII
(Nel 1850 non ci fu il giubileo data la Repubblica Romana e l’esilio di Pio IX a Gaeta)
21 Giubileo del 1875, Pio IX, celebrato in tono minore data la recente occupazione delle truppe italiane
22 Giubileo del 1900, Leone XIII
23 Giubileo del 1925, Pio XI
24 Giubileo del 1933, Pio XI, straordinario, commemorazione dei 1900 anni della morte e resurrezione di Cristo
25 Giubileo del 1950, Pio XII
26 Giubileo del 1966, Paolo VI, straordinario, in chiusura del Concilio Vaticano II
27 Giubileo del 1975, Paolo VI
28 Giubileo del 1983, Giovanni Paolo II, straordinario, commemorazione dei 1950 anni della morte e resurrezione di Cristo
29 Giubileo del 2000, Giovanni Paolo II
30 Giubileo del 2016, Francesco, straordinario (Giubileo della Misericordia)

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