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AVVISO AI PARROCCHIANI PER LA RIPRESA DELLE SANTE MESSE

da LUNEDI’18 MAGGIO 2020 riprendono le celebrazione della S. Messa con la partecipazione dei fedeli.
Secondo quanto stabilito dalle norme per il distanziamento tra le persone in Chiesa si potrà entrare fino a un certo numero di persone.
Si chiede a tutti di osservare quanto stabilito e di collaborare seguendo le indicazioni che verranno fornite.

Le S. Messe riprendono con gli orari tradizionali ovvero:
– dal lunedì al venerdì celebrazione della S. Messa feriale ore 17.30
– Sabato celebrazione della S. Messa PREFESTIVA ore 17.30
– Domenica celebrazioni della S. Messa FESTIVA ore 8.30-10.00-11.30

Si riporta il testo della lettera che il Card. Angelo Bagnasco ha inviato a tutti i sacerdoti e il testo del decreto firmato dal Presidente della CEI, Cardinale Gualtiero Bassetti, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese

Cari Confratelli nel Sacerdozio,

finalmente sarà possibile riprendere la celebrazione della Santa Messa con il popolo. Era un vivo desiderio di noi Pastori, e di non pochi fedeli che mi hanno scritto del loro disagio spirituale insieme all’apprezzamento per le iniziative che avete messo in atto per farvi vicini a piccoli, giovani, famiglie e anziani; per sostenere ognuno nel forzato isolamento.
Sappiamo che la Messa non è mai “sola”, perché “quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). La Messa ripresenta l’innalzamento salvifico di Gesù, che trascina con sé il mondo intero e lo presenta al Padre. Il prete può celebrare nel luogo più isolato della terra, nella più totale solitudine, ma sa che egli agisce nella “Persona di Cristo” – altare – vittima -sacerdote – e che è circondato da una moltitudine che nessuno può contare, è avvolto dalla Chiesa del cielo e della terra.
Il celebrante si trova innalzato insieme all’unico Mediatore, il Crocifisso glorioso che lo abbraccia e lo tiene con sé: in modo unico siete configurati a Lui e alla sua opera di salvezza.
Ora torneremo a vedere la nostra gente: tanti o pochi rendono visibile quella immensità invisibile che nessuno può contare.
E saremo contenti. Sono certo che vi guarderanno con occhi un po’ diversi: dopo il lungo digiuno eucaristico, scorgeranno dietro al vostro volto la luce del Signore; avranno intuito che siete un dono da valorizzare nella vostra missione di Pastore – Profeta – Sacerdote. Forse tutti avremo meglio compreso che l’Eucaristia è la sorgente della comunione ecclesiale e della carità che mentre soccorre gli uomini annuncia Gesù.
Preghiamo gli uni per gli altri, date alle vostre comunità la mia benedizione, e pregate anche per me.

Angelo Card. Bagnasco
Amministratore Apostolico

IL TESTO INTEGRALE DEL PROTOCOLLO

Per la graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo, il presente Protocollo ha per oggetto le necessarie misure di sicurezza, cui ottemperare con cura nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.

1. ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO IN OCCASIONE DI CELEBRAZIONI LITURGICHE

1.1. L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato.

1.2. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente individua la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale.

1.3. L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/ o collaboratori che indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento – favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite. Laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche.

1.4. Per favorire un accesso ordinato, durante il quale andrà rispettata la distanza di sicurezza pari almeno 1,5 metro, si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.

1.5. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine.

1.6. Venga ricordato ai fedeli che non è consentito accedere al luogo della celebrazione in caso di sintomi influenzali respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5°C.

1.7. Venga altresì ricordato ai fedeli che non è consentito l’accesso al luogo della celebrazione a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.

1.8. Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente.

1.9. Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.

2. IGIENIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEGLI OGGETTI

2.1. I luoghi di culto, ivi comprese le sagrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. Si abbia, inoltre, cura di favorire il ricambio dell’aria.

2.2. Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati

così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati.

2.3.Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.

3. ATTENZIONI DA OSSERVARE NELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE

3.1. Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento è necessario ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri, che sono comunque tenuti al rispetto della distanza prevista anche in presbiterio.

3.2. Può essere prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro.

3.3. Tra i riti preparatori alla Comunione si continui a omettere lo scambio del segno della pace.

3.4. La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con Ie mani dei fedeli.

3.5. I fedeli assicurino il rispetto della distanza sanitaria.

3.6. Per ragioni igienico-sanitarie, non è opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo.

3.7. Le eventuali offerte non siano raccolte durante Ia celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.

3.8. Il richiamo al pieno rispetto delle disposizioni sopraindicate, relative al distanziamento e all’uso di idonei dispositivi di protezione personale si applica anche nelle celebrazioni diverse da quella eucaristica o inserite in essa: Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie.

3.9. Il sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina.

Nelle funzioni previste nell’amministrazione dei sacramenti del Battesimo e dell’Unzione degli infermi, il ministro indossi, oltre alla mascherina, guanti monouso.

3.10. La celebrazione del sacramento della Confermazione è rinviata.

4. ADEGUATA COMUNICAZIONE

4.1. Sarà cura di ogni Ordinario rendere noto i contenuti del presente Protocollo attraverso le modalità che assicurino la migliore diffusione.

4.2. All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:

– il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell’edlficio;

– il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali e respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C o è stato in contatto con persone positive a SARSCoV-2 nei giorni precedenti;

– I’obbligo di rispettare sempre neIl’accedere alla chiesa il mantenimento della distanza di sicurezza,I’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.

5. ALTRI SUGGERIMENTI

5.1. Ove il luogo di culto non d idoneo al rispetto delle indicazioni del presente Protocollo, I’Ordinario del luogo può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria.

5.2. Si ricorda la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.

5.3. Si favoriscano le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.

ll Comitato Tecnico-Scientifico, nella seduta del 6 maggio 2020, ha esaminato e approvato il presente “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, predisposto dalla Conferenza Episcopale ltaliana.

Il presente Protocollo entri in vigore a far data dal giorno lunedi 18 maggto 2020.

Roma, 7 maggio 2020

Card. Gualtiero Bassetti

Presidente della Cei

Prof. Avv. Giuseppe Conte

Presidente del Consiglio dei Ministri

Cons. Pref. Luciana Lamorgese

Ministro dell’Interno