Parrocchia San Rocco sopra Principe

Non tanto da pochi, ma un poco da tutti

Terza settimana di Avvento

PORTARE LUCE FA CRESCERE LA SPERANZA

Spunti per la riflessione

Nella terza Domenica di avvento la liturgia ci presenta un brano del Vangelo di Giovanni composto di due parti: la prima alcuni versetti del “Prologo”, la seconda gli inizi del racconto evangelico. Ci troviamo di nuovo di fronte la figura di Giovanni il Battista mandato da Dio come “testimone” dopo aver fatto un cammino di spoglia-zione da sé, da ogni ambiguità per rendere testimonianza non alla grandezza, alla maestà, alla potenza di Dio, ma alla luce. Dio stesso invia Giovanni con una missione per testimoniare la luce di Gesù che brilla nel mondo. L’obiettivo è che tutti credano. Ad ogni credente è affidato il ministero profetico del Battista: quello di esse-re annunciatore non del degrado, del peccato che assedia il mondo, ma testimone di speranza e di futuro di un Dio che è sempre in mezzo a noi. Alla testimonianza del Battista segue una domanda dei sacerdoti e dei leviti: “chi sei dunque? Sei tu Elia? Sei tu il profeta?”. Le risposte di Giovanni sono sapienti e straordinarie. Per dire chi siamo noi, siamo portati ad elencare informazioni e titoli di studio. Giovanni fa esattamente il contrario, si definisce per sottrazione e per tre volte risponde: io non sono il Cristo, non sono Elia, non sono il Profeta. “Tu chi sei?”: è rivolta anche a noi questa domanda. La risposta consiste nello sfrondare da apparenze ed illusioni, conta quello che ho lasciato cadere per tornare all’essenziale, ad essere-con-Dio. Da queste riflessioni capiamo che non basta ricevere la luce, ma occorre diventar-ne testimoni. Ognuno di noi è chiamato ad accogliere la luce divina per manifestarla con tutta la propria vita. Dove c’è la luce, c’è la speranza e allora tutti noi dobbiamo diventare testimoni della luce di Dio.

Riflettiamo:

Quale è la mia testimonianza nei confronti di Gesù Cristo?

Come posso essere anche io luce che annuncia la Parola?