Parrocchia San Rocco sopra Principe

Non tanto da pochi, ma un poco da tutti

Ritiro di Prima Comunione- Uniti a Gesù per dare frutto

Dal Vangelo di Giovanni ha preso il via la riflessione durante il Ritiro di Prima Comunione che si è svolto Sabato 14 aprile 2018 presso il Don Bosco di Genova Quarto.

Io sono la vite e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto lo taglia e ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto. E voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunziata.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e poi secca: poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà fatto

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà fatto. In questo, infatti, è glorificato il Padre mio che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi.

Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

Rimanere è un verbo che viene ripetuto più volte: Gesù insiste perchè vuole sottolineare che la relazione, così come l’amore per una persona, ha bisogna di crescere. Questo fa riflettere sul significato della Comunione: rimane chiusa o porta frutto?

La parola relazione è anch’essa fondamentale. Tralci e vite sono in continua relazione, sono curati dall’agricoltore che deve avere il coraggio di potare, tagliare (che hanno significati molto diversi!). Questa è la metafora dei “no” che diciamo ai figli, a noi stessi, quelli che riceviamo dagli altri e dalla vita. A volte non siamo noi a poter scegliere, così come l’inverno impone alla vite di seccare. L’inverno rappresenta i momenti bui della nostra esistenza , non dobbiamo negarli, ma condividerli nelle relazioni autentiche con gli altri.