Parrocchia San Rocco sopra Principe

Non tanto da pochi, ma un poco da tutti

INCONTRO CON PADRE NICOLA GAY DI SAN MARCELLINO

Lo scorso 27 Gennaio  è venuto a trovarci Padre Nicola Gay, Responsabile dell’Associazione San Marcellino, alla quale la nostra mensa fa riferimento. All’incontro hanno preso parte, oltre a Don Stelio, 21 volontari della nostra mensa. Padre Nicola ha ricordato che San Marcellino si occupa di persone bisognose cercando di recuperarle ad una vita più o meno normale attraverso un percorso. Il problema principale di questi assistiti è sempre stato, direttamente o indirettamente, l’alcol, ma, negli ultimi tempi, anche la mancanza di  lavoro e le disavventure familiari sono diventate cause frequenti di traumi. San Marcellino assiste circa 650 persone, con un ricambio annuale di circa 150 unità. Ha alcune strutture che forniscono alloggio con modalità diverse: pernottamenti di emergenza, soggiorni quindicinali, soggiorni di lunga durata, vita in comunità e autogestite. Tutto a seconda della tipologia dell’interessato e delle sue esigenze. Ci sono servizi messi poi a disposizione degli assistiti quali un medico (ricordiamoci che alcuni degli ospiti essendo senza fissa dimora non hanno diritto al medico di famiglia), la lavanderia, servizio bagno/doccia, un bar (rigorosamente senza bevande alcoliche), ecc. Agli assistiti viene, inoltre, fornita assistenza per la richiesta di case popolari (la pratica richiede dai 2 ai 5 anni) e vengono, quando possibile, offerte delle borse-lavoro.

Rimandiamo coloro che fossero interessati ad informazioni più precise e più complete a consultare il sito di San Marcellino. Abbiamo volutamente lasciato a parte le mense, visto che è l’argomento a cui siamo più interessati. Esistono alcune mense che hanno come scopo quello di far mangiare gli ospiti bene e regolarmente. Infatti molti di questi vengono da periodi in cui non si sono alimentati né correttamente né regolarmente. Anche la cognizione del tempo e la consapevolezza di dover rispettare gli orari è un valore da riconquistare per queste persone. Queste mense sono catalogate come di primo livello. La nostra mensa è invece considerata di secondo livello perché oltre a sfamare con regolarità gli assistiti ha il compito di facilitare il dialogo tra ospiti o degli ospiti con il volontario presente in mensa, allo scopo di reinserire gli ospiti nella comunità. Questo porta a seguire con costanza gli ospiti durante il loro percorso in mensa ed ancora prima di inserirli solo se giudicati pronti ad inserirsi in questo piccolo nucleo costituito dal volontario e dagli altri ospiti. I tempi di permanenza nel gruppo sono dipendenti dall’evoluzione di questo percorso ideale che, comunque, si conclude con la raggiunta capacità dell’ospite di confrontarsi con la società oppure, nei casi peggiori anche se non frequenti, di regresso e richiusura su se stessi. La maturazione dell’ospite è monitorata dagli operatori di San Marcellino, a cui vanno riportate tutte le eventuali problematiche e che hanno incontri periodici con gli assistiti.

Nel lasciarci Padre Nicola ci ha incitato ad organizzare una giornata di visita alla loro struttura principale in modo da renderci conto di dove vivono i nostri ospiti.