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Rimotivare, stimolare, precisare- Incontro con il Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco

“Un incontro atteso dieci anni…” con queste parole il Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco accoglie una platea numerosa comprendente i membri dei CPAE, CPV e CPP delle sette parrocchie che compongono il primo vicariato urbano di Genova.

Un momento di riflessione che tocca alcuni punti fondamentali:

La missione della Chiesa: Vivere la missione della Chiesa è raccogliersi attorno all’altare per lodare Gesù. Tre sono i pilastri fondamentali  della Chiesa che si basano su Gesù, “pietra angolare”: CATECHESI, LITURGIA, CARITA’ e hanno lo scopo fondamentale d fari incontrare gli uomini con  Gesù

Apostolato e Pastorale: Lo scopo è quello di far incontrare il volto di Gesù, l’amore del Padre. Questa missione va secondo la propria vocazione, il proprio stato di vita. Tutti abbiamo la stessa dignità poiché con il Battesimo diventiamo figli di Dio, ciascuno con diversità di funzione, ma con pari dignità. Quindi la comunità deve essere fraterna ed ordinata. Nessuno è padrone della Chiesa, ma tutti ne siamo servi; la Chiesa non è un gruppo di persone affini, che la pensano allo stesso modo, questa è un’elite che respinge coloro che vogliono entrarne a far parte. Gli operatori più stretti attorno al parroco devono essere virtuosi, ovvero devono creare un giro di collaborazione che invita ed accoglie coloro che si affacciano alla porta della Chiesa.

Programmazione Pastorale 2017/2018: E’ stato pubblicato un sussidio “Credo la Chiesa”, gli strumenti per vivere in modo adeguato questo anno: preghiera, catechesi, visita alla Cattedrale.

CPV e CPP: Hanno lo scopo di stimolare il senso della comunione ecclesiale delle parrocchie, ricordando che la pastorale è fede e generosità. Il mondo di oggi ha bisogno di comunità più sante e meno organizzative , l’efficienza è importante ma non deve essere il fulcro. Come raggiungere lo scopo di comunione ecclesiale? Aiutando nella via della santità, ovvero pregando per gli altri ogni giorno ed amando, anche ciò che non si conosce.  Tutto deve essere messo in comune e lo si deve portare nel cuore. Avere a cuore anche la comunità della parrocchia a noi vicina e andare là a prestare servizio.

Esiste un metodo per CPP e CPV?  Deve essere  lo stile di vita di ogni credente: 1. Lodare Dio, riconoscere la presenza del Signore che è all’opera  (no lamentele). 2. Fare esperienza ecclesiale (cosa ci stiamo a fare? Andiamo a perdere del tempo, non c’era niente da decidere…questo è un modo di pensare ingiusto). E’ un’esperienza in cui toccare la presenza di Dio. Ogni consiglio deve aiutarci a crescere nella fede, a vedere il deserto fiorire. Lo scopo non è organizzativo, ma comunicare l’amore in Gesù e nella Chiesa. Non devono essere luoghi di polemica, ma di proposta in cui assumersi la responsabilità del servizio.

CPAE: Ha un compito molto tecnico, ma con un orizzonte pastorale- Le risorse vanno impiegate secondo ordine di priorità, senza farsi prendere dall’entusiasmo. Trasparenza nella contabilità con uscite motivate. Pertanto è utile trovare una piccola rete di persone disponibili e competenti  per aiutare il Parroco. Verrà inviato un incaricato laico per aiutare nel bilancio che dovrà essere inviato alla Diocesi opportunamente dettagliato.

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