Parrocchia San Rocco sopra Principe

Non tanto da pochi, ma un poco da tutti

Emergenza Freddo

8 DICEMBRE EMERGENZA FREDDO.  Può essere proposta nella Parrocchia come micro-realizzazione per l’avvento.

Per informazioni Riccardo Marconcini

DAL VOLANTINO:

Prende avvio l’8 dicembre “UN POSTO BUONO PER DORMIRE 2015/16”, l’iniziativa di sensibilizzazione della Caritas Diocesana volta ad offrire un riparo alle persone senza dimora in previsione del prossimo inverno. Ogni anno, infatti, da dicembre a marzo, Caritas promuove l’Emergenza Freddo per sottrarre quanti vivono in strada ai rischi delle basse temperature e proporre loro una sistemazione notturna (dalle ore 20 alle ore 07), una cena e una colazione presso il Monastero dei Santi Giacomo e Filippo della Fondazione Auxilium. Fin d’ora però, è necessario guardare oltre il solo inverno perché, per il 2016, si pone la necessità di dare maggiore stabilità anche all’accoglienza notturna ordinaria, sempre presso il Monastero, così da ampliare l’ospitalità quanto più possibile.

Per l’opera della Fondazione Auxilium a favore delle persone senza dimora, vai su fondazioneauxilium.it

Puoi contribuire con il tuo volontariato o con il tuo aiuto economico. Ecco come.

PER DIVENTARE VOLONTARIO DELL’ACCOGLIENZA NOTTURNA

Segnala la tua disponibilità allo 0102477015/18 – 348.4790660

 

PER LE TUE DONAZIONI

Arcidiocesi di Genova – Caritas Diocesana

C/c: IT81 F061 7501 4000 0000 3364 480 – CARIGE

C/c postale: 14108161

Causale: UN POSTO BUONO PER DORMIRE 2015/16

 

DAL SITO DEL COMUNE DI GENOVA (19/11/2015)

Freddo alle porte. La Regione vuole davvero tagliare le risorse per i senza dimora?

L’assessorato alla sanità e alle politiche sociali della Regione Liguria ha fatto annunciare, nel corso di un “tavolo tecnico”, che non verserà ai comuni il saldo previsto di 400 mila euro per gli interventi a favore delle persone senza dimora.

Se questa intenzione fosse confermata gli enti locali si troverebbero privati all’improvviso di un finanziamento che avevano previsto a bilancio sulla base di un impegno deliberato ad agosto dalla stessa Regione

Tutto questo mentre le previsioni meteo indicano un imminente abbassamento delle temperature che richiederà, come sempre, l’assistenza alle persone senza dimora per emergenza freddo.

Il Comune di Genova, di concerto con i comuni di La Spezia, Savona e Sanremo, chiede alla Regione di tener fede agli impegni, prima che si determino situazioni di rischio per le persone. L’opera a sostegno dei senza dimora è già insufficiente rispetto alle necessità a causa della scarsità di risorse e non potrebbe sopportare ulteriori decurtazioni.

Le persone senza dimora si concentrano nelle aree urbane. Il Comune di Genova, ogni anno, raggiunge 900 persone su una popolazione stimata di 2.000 senza tetto sul territorio genovese. I posti letto a disposizione in città sono 310, di cui 188 per 365 giorni all’anno, mentre gli altri vengono attivati proprio nel periodo invernale. A questo si aggiunge un’accoglienza straordinaria per 40 posti quando il termometro scende sotto i quattro gradi. Oltre al letto bisogna offrire altri supporti primari, dai pasti caldi alla doccia, ai colloqui in punti d’ascolto.

Per queste attività nella nostra città vengono investiti ogni anno quasi tre milioni di euro, di cui un milione e 750 mila sono a carico del Comune e il resto cofinanziato dagli enti del terzo settore che gestiscono le attività nel quadro di un Patto di sussidiarietà: Fondazione Auxilium (capofila), Associazione S. Marcelli-no, Associazione Massoero 2000, Veneranda Compagnia della Misericordia, Afet, Ceis, Croce Rossa. La compartecipazione attesa dalla Regione ammonta complessivamente a 600 mila euro.

“Mi auguro che l’assessore Sonia Viale smentisca l’intenzione di questo incomprensibile taglio di risorse – sottolinea l’assessore alle politiche socio sanitarie del Comune di Genova, Emanuela Fracassi – e tenga anche conto del fatto che misure del genere, già insopportabili in sé, sono aggravate dall’assenza totale, fino ad oggi, di un confronto tra i comuni e la nuova giunta regionale sulle politiche sociali e sanitarie che, è bene ricordare, non investono solo il sistema delle aziende sanitarie ma impegnano fortemente i comuni”.

(n.d.r.) L’assessore Viale ha subito risposto confermando il taglio di 400 mila euro dovuto allo spostamento di tale cifra al capitolo disabili visti i precedenti tagli governativi.