AVVISO AI PARROCCHIANI PER LA RIPRESA DELLE SANTE MESSE

da LUNEDI’18 MAGGIO 2020 riprendono le celebrazione della S. Messa con la partecipazione dei fedeli.
Secondo quanto stabilito dalle norme per il distanziamento tra le persone in Chiesa si potrà entrare fino a un certo numero di persone.
Si chiede a tutti di osservare quanto stabilito e di collaborare seguendo le indicazioni che verranno fornite.

Le S. Messe riprendono con gli orari tradizionali ovvero:
– dal lunedì al venerdì celebrazione della S. Messa feriale ore 17.30
– Sabato celebrazione della S. Messa PREFESTIVA ore 17.30
– Domenica celebrazioni della S. Messa FESTIVA ore 8.30-10.00-11.30

Si riporta il testo della lettera che il Card. Angelo Bagnasco ha inviato a tutti i sacerdoti e il testo del decreto firmato dal Presidente della CEI, Cardinale Gualtiero Bassetti, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese

Cari Confratelli nel Sacerdozio,

finalmente sarà possibile riprendere la celebrazione della Santa Messa con il popolo. Era un vivo desiderio di noi Pastori, e di non pochi fedeli che mi hanno scritto del loro disagio spirituale insieme all’apprezzamento per le iniziative che avete messo in atto per farvi vicini a piccoli, giovani, famiglie e anziani; per sostenere ognuno nel forzato isolamento.
Sappiamo che la Messa non è mai “sola”, perché “quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). La Messa ripresenta l’innalzamento salvifico di Gesù, che trascina con sé il mondo intero e lo presenta al Padre. Il prete può celebrare nel luogo più isolato della terra, nella più totale solitudine, ma sa che egli agisce nella “Persona di Cristo” – altare – vittima -sacerdote – e che è circondato da una moltitudine che nessuno può contare, è avvolto dalla Chiesa del cielo e della terra.
Il celebrante si trova innalzato insieme all’unico Mediatore, il Crocifisso glorioso che lo abbraccia e lo tiene con sé: in modo unico siete configurati a Lui e alla sua opera di salvezza.
Ora torneremo a vedere la nostra gente: tanti o pochi rendono visibile quella immensità invisibile che nessuno può contare.
E saremo contenti. Sono certo che vi guarderanno con occhi un po’ diversi: dopo il lungo digiuno eucaristico, scorgeranno dietro al vostro volto la luce del Signore; avranno intuito che siete un dono da valorizzare nella vostra missione di Pastore – Profeta – Sacerdote. Forse tutti avremo meglio compreso che l’Eucaristia è la sorgente della comunione ecclesiale e della carità che mentre soccorre gli uomini annuncia Gesù.
Preghiamo gli uni per gli altri, date alle vostre comunità la mia benedizione, e pregate anche per me.

Angelo Card. Bagnasco
Amministratore Apostolico

IL TESTO INTEGRALE DEL PROTOCOLLO

Per la graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo, il presente Protocollo ha per oggetto le necessarie misure di sicurezza, cui ottemperare con cura nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.

1. ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO IN OCCASIONE DI CELEBRAZIONI LITURGICHE

1.1. L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato.

1.2. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente individua la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale.

1.3. L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/ o collaboratori che indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento – favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite. Laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche.

1.4. Per favorire un accesso ordinato, durante il quale andrà rispettata la distanza di sicurezza pari almeno 1,5 metro, si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.

1.5. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine.

1.6. Venga ricordato ai fedeli che non è consentito accedere al luogo della celebrazione in caso di sintomi influenzali respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5°C.

1.7. Venga altresì ricordato ai fedeli che non è consentito l’accesso al luogo della celebrazione a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.

1.8. Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente.

1.9. Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.

2. IGIENIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEGLI OGGETTI

2.1. I luoghi di culto, ivi comprese le sagrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. Si abbia, inoltre, cura di favorire il ricambio dell’aria.

2.2. Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati

così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati.

2.3.Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.

3. ATTENZIONI DA OSSERVARE NELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE

3.1. Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento è necessario ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri, che sono comunque tenuti al rispetto della distanza prevista anche in presbiterio.

3.2. Può essere prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro.

3.3. Tra i riti preparatori alla Comunione si continui a omettere lo scambio del segno della pace.

3.4. La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con Ie mani dei fedeli.

3.5. I fedeli assicurino il rispetto della distanza sanitaria.

3.6. Per ragioni igienico-sanitarie, non è opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo.

3.7. Le eventuali offerte non siano raccolte durante Ia celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.

3.8. Il richiamo al pieno rispetto delle disposizioni sopraindicate, relative al distanziamento e all’uso di idonei dispositivi di protezione personale si applica anche nelle celebrazioni diverse da quella eucaristica o inserite in essa: Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie.

3.9. Il sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina.

Nelle funzioni previste nell’amministrazione dei sacramenti del Battesimo e dell’Unzione degli infermi, il ministro indossi, oltre alla mascherina, guanti monouso.

3.10. La celebrazione del sacramento della Confermazione è rinviata.

4. ADEGUATA COMUNICAZIONE

4.1. Sarà cura di ogni Ordinario rendere noto i contenuti del presente Protocollo attraverso le modalità che assicurino la migliore diffusione.

4.2. All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:

– il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell’edlficio;

– il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali e respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C o è stato in contatto con persone positive a SARSCoV-2 nei giorni precedenti;

– I’obbligo di rispettare sempre neIl’accedere alla chiesa il mantenimento della distanza di sicurezza,I’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.

5. ALTRI SUGGERIMENTI

5.1. Ove il luogo di culto non d idoneo al rispetto delle indicazioni del presente Protocollo, I’Ordinario del luogo può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria.

5.2. Si ricorda la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.

5.3. Si favoriscano le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.

ll Comitato Tecnico-Scientifico, nella seduta del 6 maggio 2020, ha esaminato e approvato il presente “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, predisposto dalla Conferenza Episcopale ltaliana.

Il presente Protocollo entri in vigore a far data dal giorno lunedi 18 maggto 2020.

Roma, 7 maggio 2020

Card. Gualtiero Bassetti

Presidente della Cei

Prof. Avv. Giuseppe Conte

Presidente del Consiglio dei Ministri

Cons. Pref. Luciana Lamorgese

Ministro dell’Interno

CEI: ORIENTAMENTO CIRCA LE CELEBRAZIONI LITURGICHE E LA VISITA DEI FEDELI ALLA CHIESA

A seguito delle comprensibili richieste che giungono dalle Diocesi, la Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, alla luce del confronto quotidiano con la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Interno, è in grado di comunicare quanto segue.

Nei giorni della Settimana Santa, già prima dell’emanazione del Decreto del 10 aprile, si è tornati a rappresentare alle Istituzioni governative le attese e le esigenze della comunità ecclesiale. Il Decreto, di fatto, ha prorogato fino al 3 maggio le limitazioni già in vigore, che interessano anche l’esercizio pubblico delle attività di culto. Non è prevista la chiusura delle chiese, fatta salva una diversa decisione da parte dell’Ordinario. Sino alla scadenza della proroga, si ritiene di poter continuare nella linea degli Orientamenti condivisi lo scorso 25 marzo, dove si propone che per un “minimo di dignità alla celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono, di chi serve all’altare, oltre che di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione”.

Questa linea, precedentemente concordata con la Segreteria di Stato, è stata assunta dalla Nota del Ministero dell’Interno del 27 marzo, che ribadisce: “Le celebrazioni liturgiche senza il concorso dei fedeli e limitate ai soli celebranti ed agli accoliti necessari per l’officiatura del rito non rientrano nel divieto normativo”. Quanto alla possibilità per il fedele di recarsi in chiesa per un momento di preghiera personale, si rimanda alla risposta pubblicata nel sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (15 aprile), che per comodità viene trascritta:

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?

L’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la prevista autodichiarazione. Resta ferma tuttavia la sospensione di tutte le cerimonie, anche religiose.

Nel frattempo, e in vista della nuova fase che si aprirà dopo il 3 maggio, si è a lavoro a contatto con le Istituzioni governative, per definire un percorso meno condizionato all’accesso e alle celebrazioni liturgiche per i fedeli.

APPUNTAMENTI DIOCESANI ANNULLATI FINO AL 3 MAGGIO

Le disposizioni presenti nel Decreto del Governo del 10 aprile 2020, volte al contenimento dell’Emergenza epidemiologica COVID-19 sul territorio nazionale, hanno confermato fino al 3 maggio le norme sanitarie finora seguite.

Pertanto, sono da considerarsi annullati i seguenti appuntamenti diocesani previsti in calendario:

  • Sabato 18 aprile: Incontro “Eccomi” (ore 9.30 – Seminario Arcivescovile)

  • Sabato 18 aprile: Giornata Incontri coniugali (ore 9 – Ist. Cappuccini di Campi)

  • Domenica 19 aprile: Incontro dell’Arcivescovo con il Clero junior (ore 21 Seminario Arcivescovile)

  • Martedì 21 aprile: Adorazione Eucaristica e S. Messa per le Vocazioni (ore 17 – Chiesa S. Marta)

  • Mercoledì 22 aprile: Incontro “La Chiesa per la Scuola” (ore 10 – P.zza S. Lorenzo e Cattedrale)

  • Mercoledì 22 aprile: Cattedrale Aperta “La coscienza, testimone di Dio creatore e di Cristo Redentore. La lezione del Cardinale John Henry Newman” (ore 20.30 – Cattedrale)

  • Giovedì 23 aprile: Incontro di formazione del Clero (ore 10 – Seminario Arcivescovile)

  • Giovedì 23 aprile: S. Messa per la Città nella festa di S. Giorgio, patrono secondario di Genova (ore 18 – Chiesa di S. Giorgio)

  • Sabato 25 aprile: Convegno diocesano Ministranti Mo.Mi. (ore 9.30 – Ist. Don Bosco Sampierdarena)

  • Sabato 25 aprile: Confermazione Adulti (ore 10 – Cattedrale)

  • Domenica 26 aprile: Incontro dell’Arcivescovo con il Clero senior (ore 21 Seminario Arcivescovile)

  • Mercoledì 29 aprile: S. Messa in suffragio del Card. Canestri (ore 18 – Cattedrale)

  • Giovedì 30 aprile: Riunione dei Vicari Territoriali (ore 10 – Seminario Arcivescovile)

  • Sabato 2 maggio: pellegrinaggio mensile e S. Messa (ore 7.30 – Santuario della Guardia)

  • Pellegrinaggio organizzato dalla Pastorale giovanile dei 18enni ad Auschwitz (30 aprile – 3 maggio)

  • Pellegrinaggio diocesano organizzato dall’Ufficio catechistico per catechisti e insegnati di religione (1 – 3 maggio)

  • Pellegrinaggio diocesano organizzato dall’Ufficio catechistico per cresimandi a Roma (22 – 24 maggio)

LA CHIESA GENOVESE PER I PIÙ FRAGILI. SERVIZI OFFERTI CARITAS E AUXILIUM

Anche e soprattutto in tempo di emergenza sanitaria, la solidarietà e la carità non si fermano. Con una fitta catena di forze messe in campo da istituzioni civili e religiose a livello nazionale e locale si continua a far fronte alle sempre più numerose richieste di aiuto dei più deboli e dei più fragili.

Ne abbiamo parlato con i responsabili di Caritas diocesana e di Fondazione Auxilium che ci hanno fornito dati e indicazioni.

I CENTRI DI ASCOLTO VICARIALI

Anche se – per ottemperanza alle disposizioni governative – i locali dei Centri di Ascolto sono chiusi, risulta comunque efficace il sostegno a distanza: ogni centro ha un numero di telefono esposto sulla porta a cui si può far riferimento per urgenze e, oltre a ciò, i volontari si sono organizzati per tenere rapporti telefonici costanti con le famiglie seguite e farsi presenti ove indispensabile, nel rispetto di tutte le prescrizioni impartite e con l’obiettivo di conciliare esigenze sanitarie e urgenze sociali. Sono oltre 5400 le persone seguite nel 2019. E si ipotizza si possa arrivare, a causa anche dell’emergenza sanitaria, a un incremento per il 2020 del 25%.

Grazie ad un primo contributo immediato giunto dalla CEI – Conferenza Episcopale Italiana, alle Caritas Diocesane tramite Caritas Italiana, Caritas Genova sta supportando i Centri di Ascolto Vicariali per rinforzare la risposta al bisogno alimentare delle famiglie seguite, contribuendo così alla spesa tramite buoni, pacchi viveri e altre forme di aiuto. Il tutto grazie anche alla collaborazione di Vicari e Parroci che si sono messi a disposizione per sostenere l’azione dei Centri di Ascolto sul loro territorio, in questo momento così particolare. Fino a Pasqua sono stati distribuiti buoni alimentari per un totale di euro 49.000.

Caritas informa che si sono avvicinati ai Centri di Ascolto anche nuove categorie di persone, messe purtroppo in difficoltà da quello che questa emergenza sanitaria comporta. In particolare: lavoratori precari, piccoli artigiani e commercianti, famiglie che vivevano con la pensione di un anziano poi defunto.

La lista dei Centri di Ascolto Vicariali con il relativo numero da contattare è disponibile al link: http://www.caritasgenova.it/763-coronavirus-centri-di-ascolto-sostegno-ai-bisogni-primari-delle-famiglie-in-difficolta.html

È importante – raccomandano gli operatori – mantenere la territorialità e contattare per esigenze solo il Centro della propria zona!

SERVIZIO MENSA

Le Mense promosse dalla Caritas attualmente dispensano i pasti esclusivamente con il sistema dell’asporto.

Quotidianamente vengono distribuiti all’incirca 800 pasti.

Ecco la lista delle Mense aperte:

– Auxilium (Via Bozzano 12) tutti i giorni pranzo e cena

– Casa della Giovane (p.zza S. Sabina 4) martedì-mercoledì-giovedì solo cena (distribuzione dal pomeriggio)

– Convento del Padre Santo (Piazza Dei Cappuccini 1) dal lunedì al sabato solo pranzo

– Ist. Suore Brignoline (V.le Centurione Bracelli 13) tutti i giorni solo pranzo

– ‘SoleLuna Onlus’ (Cornigliano) tutti i giorni escluso il sabato pranzo e cena

– S. Maria di Castello (Sal. S. Maria di Castello 15) venerdì solo cena

– Com. Evangelici (Via Pre’) lunedì e venerdì solo cena

– Suore Missionarie della Carità (Via Pomà, 2 – Pra’) tutti i giorni escluso il giovedì solo cena (distribuzione dal pomeriggio)

ACCOGLIENZA NOTTURNA

Le accoglienze notturne gestite dalla Fondazione Auxilium, a causa dell’emergenza Covid non sono attualmente con apertura serale e notturna ma, per permettere di rispettare le disposizioni governative, sono con accoglienza continua sulle 24 ore. Sono complete in termini di posti a disposizione. Al momento al Monastero sono accolte 80 persone. Sono 300 quelle accolte in tutta la città.

Restano temporaneamente sospese le dimissioni e le nuove accoglienze per favorire la vigilanza sanitaria sulle persone già accolte.

È stato effettuato uno sforzo per aumentare la disponibilità di posti letto. È attiva una lista d’attesa che al momento conta 40 persone.

CONTATTI

Gli uffici centrali della Caritas Diocesana sono chiusi al pubblico e gli operatori lavorano da casa: il numero di telefono è comunque attivo e operativo 010.2477015 – 18.

Per esigenze è possibile contattare il numero dello Sportello di Accoglienza del Centro Banchi 348.5207340.

COMUNICATO DEI VESCOVI DELLA CONFERENZA EPISCOPALE LIGURE DEL 16 APRILE 2020

Conferenza Episcopale Ligure

I Vescovi della Conferenza Episcopale Ligure con la presente prorogano fino al giorno 3 di Maggio p.v. le disposizioni date in data 8 marzo c.a..
Fanno però anche presente che nella lettera del 15 Aprile c.a. del Segretario Generale della C.E.I.

1) vien detto esteso a tutte le celebrazioni quanto già concesso negli Orientamenti del 25 marzo per le celebrazioni della Settimana Santa, secondo cui “per un minimo di dignità alla celebrazione accanto al Celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono, di chi serve all’altare, oltre che di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione.”

Evidentemente non è ancora consentita la presenza di altri fedeli alla celebrazione.

E vi si precisa che

2) Non è prevista la chiusura delle chiese.

3) “Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto … purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore ad un metro. E’ possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nella prossimità della propria abitazione.

4) Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o di necessità e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la prevista autodichiarazione. Resta ferma tuttavia la sospensione di tutte le cerimonie, “anche religiose”.

Infine i Vescovi della Regione ecclesiastica Ligure stabiliscono che le celebrazioni di Prime Comunioni e Cresime non riprendano prima del mese di Settembre. I singoli Vescovi stabiliranno il giorno preciso della ripresa nella propria diocesi e le eventuali condizioni.

Genova 16 Aprile 2020

+ Angelo Card. Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova, Presidente CEL
+ Luigi Ernesto Palletti, Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato, Vice Pres.
+ Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari, Segretario
+ Guglielmo Borghetti, Vescovo di Albenga-Imperia
+ Calogero Marino, Vescovo di Savona-Noli
+ Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia-San Remo
+ Francesco Vittorio Viola, Vescovo di Tortona
+ Nicolò Anselmi, Vescovo Ausiliare di Genova

RIFLESSIONE DI DON GIANFRANCO RILEGGENDO I VANGELI DOPO PASQUA

L’incontro degli apostoli con il Cristo risorto che entra nel cenacolo ci fa riflettere che, in questo momento, la prova di fede che dobbiamo vivere è far entrare Gesù nei nostri luoghi chiusi, il nostro cuore e le nostre case.

Possiamo crescere nell’atteggiamento di fiducia solo nella forza dello Spirito del Signore risorto.

Signore, io sono nelle tue mani!

https://youtu.be/TGDRlwrDelk

Cancellato e rimandato pellegrinaggio cresimandi a Roma

L’Ufficio catechistico informa che, considerate le disposizioni presenti nel Decreto del Governo del 10 aprile 2020, volte al contenimento dell’Emergenza epidemiologica COVID-19 sul territorio nazionale,  il pellegrinaggio diocesano a Roma dei ragazzi della Cresima del 22-24 maggio 2020 è stato cancellato e rimandato al 2021. Per il prossimo anno, si svolgerà infatti un unico pellegrinaggio a Roma che potrà coinvolgere sia i ragazzi già iscritti per quest’anno sia i ragazzi che riceveranno la Cresima il prossimo anno.

Gli iscritti al viaggio 2020 possono scrivere a lavia@brevivet.it oppure telefonare al numero 0102543489 per avere tutte le informazioni tecniche necessarie.

Appena possibile, sarà comunicata la nuova data per il 2021.

AVVISO PRIME COMUNIONI

Carissimi genitori,

come avrete immaginato, a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria in cui siamo coinvolti, siamo costretti a rimandare a data da destinarsi le Prime Comunioni che erano fissate per Sabato 9 e Domenica 10 Maggio p.v.

Vi invitiamo, come sempre, a partecipare alla Santa Messa che viene trasmessa ogni domenica alle h.18 sulla pagina Facebook di Don Stelio e visibile anche dal sito internet cliccando sul link “LIVE”.

Don Stelio e le catechiste di quarta elementare.